{"id":1003,"date":"2012-08-31T18:10:44","date_gmt":"2012-08-31T16:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuliotampalini.it\/news-en\/seicorde-di-filippo-michelangeli-2\/"},"modified":"2015-01-23T16:48:38","modified_gmt":"2015-01-23T15:48:38","slug":"seicorde-di-filippo-michelangeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliotampalini.it\/en\/interviews\/seicorde-di-filippo-michelangeli\/","title":{"rendered":"SEICORDE"},"content":{"rendered":"<h1><strong>SEICORDE<\/strong><\/h1>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Intervista a Giulio Tampalini<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #c0c0c0;\">di Filippo Michelangeli<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Giulio Tampalini suona la chitarra nello stesso modo in cui affronta la vita: con entusiasmo. Lo conosco da tanti anni e di lui mi ha sempre colpito la passione per la musica e la disponibilit\u00e0 verso il prossimo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #c0c0c0;\"> Sul palcoscenico ha un obiettivo semplice e ambizioso: rendere felici gli ascoltatori. Nel serio, a volte sin troppo serioso, mondo della chitarra classica \u00e8 una vera rarit\u00e0.<!--more--> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Dimenticatevi il musicista tormentato dai dubbi, l\u2019artista mai soddisfatto di s\u00e9. Giulio \u00e8 il sole e ascoltare un suo concerto \u00e8 un autentico inno alla vita.<\/span><span style=\"color: #c0c0c0;\">Questo non vuole dire che non si ponga mille domande e che non cerchi nella musica le verit\u00e0 pi\u00f9 nascoste. Ma, alla fine, la sua cifra espressiva, il suo riconosciuto talento e il successo che raccoglie dovunque vada passano attraverso una personalit\u00e0 positiva e ottimista.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #c0c0c0;\"> Lo incontro a Milano, in redazione. Guardiamo insieme il dvd dell\u2019integrale delle opere per chitarra di Villa-Lobos destinato agli abbonati a Seicorde per il 2008.\u00a0Scorrono le immagini, suona come un padreterno. Mi congratulo con lui. Si schernisce, sorride, e taglia corto: \u00abDai che ce l\u2019abbiamo fatta!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">*****<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Dovrei darti del lei, come si usa nelle interviste dei giornali seri, ma ci conosciamo da 15 anni, non voglio ingannare il lettore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #c0c0c0;\"> La scuola chitarristica italiana \u00e8 considerata una delle migliori al mondo. Tu sei uno dei suoi esponenti pi\u00f9 in vista, quali sono le caratteristiche pi\u00f9 importanti che la differenziano dalle altre realt\u00e0 internazionali?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00c8 vero, i chitarristi italiani sono molto stimati nel mondo perch\u00e9 spesso dimostrano di aver trovato un buon equilibrio tra ragione e sentimento. Nei concorsi emergiamo per la nostra innata cantabilit\u00e0 unita alla profonda conoscenza della forma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Eppure nello scenario internazionale della generazione pi\u00f9 adulta, i nostri connazionali non ci sono. Perch\u00e9?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Sono fiducioso per il futuro. Abbiamo tanti giovani di talento. Il successo individuale arriver\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Hai studiato con De Santi e Gilardino. Che cosa ricordi delle loro lezioni?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Rimangono tante cose, difficile riassumerlo in poche righe. Direi che l\u2019aspetto tecnico non \u00e8 mai stato molto considerato. La vera impronta che mi ha lasciato De Santi \u00e8 stata la ricerca dell\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019intepretazione. Mi ha insegnato a vivere l\u2019opera musicale compenetrandola, senza limitarsi ad un\u2019esecuzione impeccabile, ma di maniera. Gilardino, invece, mi ha dato moltissimo dal punto di vista dell\u2019analisi, dell\u2019approccio storico e culturale. Ha una preparazione inarrivabile. Dal punto di vista tecnico Tilman Hoppstock \u00e8 stato una rivelazione. Ancora oggi molti suoi accorgimenti mi sono utili e sento la responsabilit\u00e0 di trasferirli ai miei allievi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">La chitarra nel Novecento \u00e8 stata illuminata dal faro di Segovia che l\u2019ha portata nelle grandi sale davanti al pubblico degli intenditori di musica. Oggi le opportunit\u00e0, almeno dal punto di vista concertistico, sembrano meno invitanti per le giovani generazioni. Finito l\u2019effetto-Segovia la chitarra \u00e8 tornato uno strumento di nicchia?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">L\u2019azione di Segovia ha avuto un effetto positivo per la chitarra. Ma i suoi primi seguaci non avevano certo la sua personalit\u00e0. Hanno vissuto comodamente sull\u2019onda dei suoi successi, senza aggiungere granch\u00e8. Morto lui, sono rimasti da soli ad affrontare la scena musicale e la chitarra \u00e8 tornata l\u00e0 da dove era partita. Qualsiasi strumento richiede grandi interpreti per mettersi in luce. La chitarra ha bisogno di uomini e donne carismatici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Vuoi dire che abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Segovia era un fuoriclasse. Oltre ad avere un talento musicale straordinario \u00e8 stato capace di interpretare il ruolo di pioniere e di promotore della chitarra nel mondo musicale in generale. Ma il suo modello \u00e8 irripetibile e copiarlo oggi non solo sarebbe sbagliato, ma inutile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Nella tua carriera hai inciso un nutrito numero di cd. Che rapporto hai con la sala di registrazione e quanto sono importanti nella vita di un artista?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Ho iniziato ad incidere il primo disco nel 1996 (a 25 anni, ndr) quando vinsi il Concorso \u201cDe Bonis\u201d di Cosenza. All\u2019inizio non ero abituato e riascoltarmi e ho trovato utile anche a livello didattico registrare le mie esecuzioni. Mi ha aiutato a diminuire il divario tra l\u2019intenzione musicale e la realizzazione. Poi, con il tempo, ho preso familiarit\u00e0 con gli studi di registrazione e oggi vivo il cd come un prodotto di ricerca personale. Mi piace l\u2019idea di lasciare un\u2019intepretazione accurata delle opere che prediligo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Musica e internet. Oggi trovare informazioni sul mondo chitarristico, anche le pi\u00f9 piccole, \u00e8 diventato alla portata di tutti. Ed effettuare il download di file musicali, quantunque illegale, \u00e8 un gioco da ragazzi. Cos\u00ec la rete ha finito per cannibalizzare la discografia e gli operatori stanno assistendo rassegnati al loro declino. Pensi che il cd abbia ancora un futuro?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Chi pu\u00f2 dirlo? Personalmente credo che per i prossimi 20 anni si continueranno a produrre cd. La mia generazione, teconlogicamente parlando, \u00e8 gi\u00e0 vecchia e preferisce ancora conservare la musica su compact disc. A me piace toccare e leggere persino il booklet, il libretto con i commenti al disco. Non potrei mai conservare la musica soltanto nel computer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Sei conosciuto e apprezzato anche come virtuoso. Dedichi molto tempo allo studio?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">Da ragazzo studiavo di pi\u00f9, ma con meno metodo. Forse ho perso anche del tempo. Oggi conosco a fondo la chitarra, il mio corpo e le mie reazioni. Ottengo di pi\u00f9, consumando di meno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Il corso di chitarra in conservatorio \u00e8 da tempo ordinario, ovvero parificato a tutti gli altri strumenti. Da alcuni anni insegni in Conservatorio. Com\u2019\u00e8 percepita la chitarra dagli altri docenti?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Gli insegnanti di conservatorio considerano la chitarra al pari degli altri strumenti. Le resistenze maggiori e, se posso dirlo, la minor conoscenza della chitarra, si annida tra i professori d\u2019orchestra. Quando suoni con una filarmonica sei ancora guardato con diffidenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Oggi imperversa e ha successo il crossover. La contaminazione dei generi piace al pubblico. Per gli altri strumenti, pianoforte, violino \u00e8 una novit\u00e0. La chitarra, invece, ha sempre avuto un repertorio \u201cibridizzato\u201d. Penso al flamenco, al genere sudamericano, al folk, al jazz fino alla musica leggera. Che cosa ne pensi?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Cos\u00ec va il mondo, non possiamo opporci ai gusti del pubblico. Tuttavia penso che una cosa possa non escludere l\u2019altra. Credo sia possibile continuare a proporre concerti pi\u00f9 impegnativi accanto a serate di minor impegno per gli ascoltatori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Potendo scegliere, preferiresti suonare in una piccola sala davanti a un ristretto e competente numero di spettatori oppure in uno stadio con un pubblico numeroso ma generico?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Per come sono fatto, preferisco lo stadio. Mi piace l\u2019idea di portare la chitarra, lo strumento che amo, in mezzo alla gente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0c0c0;\">Da alcuni anni hai fondato a Brescia, dove vivi, l\u2019Accademia della chitarra. Come funziona?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00c8 un centro didattico musicale dedicato esclusivamente alla chitarra classica. Io sono il direttore, mentre Antonio D\u2019Alessandro \u00e8 il coordinatore didattico. Abbiamo un centinaio di allievi dei corsi di base ai quali affianchiamo masterclass per professionisti. Nel mese di luglio si svolgono masterclass tenute dal sottoscritto, dal duo Maccari-Pugliese, da Giovanni Podera e da altri docenti. Inoltre organizziamo una serie di concerti presso il Teatro San Carlino di Brescia. Abbiamo anche un sito:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.accademiadellachitarra.it\" target=\"_blank\">www.accademiadellachitarra.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.seicorde.it\" target=\"_blank\">www.seicorde.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a9 Michelangeli editore, Milano 2007<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SEICORDE Intervista a Giulio Tampalini di Filippo Michelangeli Giulio Tampalini suona la chitarra nello stesso modo in cui affronta la vita: con entusiasmo. Lo conosco da tanti anni e di lui mi ha sempre colpito la passione per la musica e la disponibilit\u00e0 verso il prossimo. 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